6 piatti romani che dovete assolutamente assaggiare

  1. Amatriciana
  2. Carbonara
  3. Saltimbocca
  4. Carciofi alla giudia
  5. Supplì
  6. Crostata di visciole

Immaginate di essere a Roma. Dopo la lezione di italiano, probabilmente vi verrà fame. Cosa mangiare? Abbiamo deciso di presentarvi i nostri 6 piatti preferiti.

Iniziamo dall’amatriciana, che prende il nome dalla città di Amatrice, in provincia di Rieti. Gli ingredienti sono pomodoro, guanciale soffritto e formaggio pecorino, e si legano bene a due tipi di pasta: i bucatini (simili agli spaghetti, ma più spessi) o le mezze maniche (pasta corta adatta a trattenere il sugo).
Se preferite una pasta senza pomodoro, invece, dovete provare la carbonara. Anche in questo caso gli ingredienti sono pochi, ma ben dosati: spaghetti, uova, guanciale e pepe. Comunque, se amate la pasta, vi consigliamo anche la cacio e pepe o la gricia, due ottime varianti. Passiamo ora a un simpatico secondo di carne: i saltimbocca alla romana. Vengono chiamati in questo modo perché la loro bontà li rende così appetitosi da “saltare in bocca”. Sono fettine di carne arrotolate, con all’interno salvia e prosciutto crudo, successivamente infarinate e cotte nel burro.
Se invece vi piacciono le fritture, dovete mangiare i carciofi alla giudìa e i supplì. I carciofi alla giudìa, una volta fritti nell’olio, assomigliano a girasoli e sono molto gustosi. I supplì rientrano tra gli antipasti romani doc: vengono chiamati anche “supplì al telefono” perché la mozzarella che c’è dentro, sciogliendosi, forma dei fili che collegano le due estremità. Chiudiamo in bellezza con un dolce tradizionale: la crostata di visciole, un tipo particolare di ciliegie. C’è anche una variante più golosa: ricotta e visciole.
Questi, naturalmente, sono solo alcuni dei tanti piatti che trovate a Roma. Qual è quello che vi incuriosisce di più? Assaggiateli e fateci sapere, oppure venite a trovarci per condividere insieme anche l’esplorazione della cucina romana.

Categoria: cultura italiana
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