I Bronzi di Riace

bronzi di riace
Bronzi di Riace statua A

Statua A

I Bronzi di Riace sono due statue di bronzo di provenienza incerta (greca, magnogreca o siceliota) risalenti al V secolo a.C. circa. Raffigurano due uomini nudi: un oplita (Statua A) e un re guerriero (Statua B).

Ma qual è la loro storia? Nell’agosto del 1972, presso una località di Riace Marina, in provincia di Reggio Calabria, il fotografo romano Stefano Mariottini, a 230 metri dalla costa e a 8 metri di profondità, ritrovò le statue. Il recupero fu curato dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria, che si avvalse del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri di Messina.

Nel 1975 parte il restauro, articolato in diverse fasi, che si conclude tra il 2010 e il 2013.

Si è ipotizzato che i Bronzi, alti rispettivamente 1,98 e 1,97 metri, siano stati gettati in mare durante una burrasca per alleggerire la nave che li trasportava, oppure che l’imbarcazione stessa sia affondata con le statue.

Bronzi di Riace Statua B

Statua B

Ritraggono evidentemente due guerrieri, con barba e capelli ricci, il braccio sinistro piegato e il destro disteso lungo il fianco. Queste caratteristiche hanno permesso di capire che probabilmente indossavano un elmo, impugnavano una lancia o una spada nella mano destra e reggevano uno scudo con il braccio sinistro; potrebbe essere che questi elementi siano stati smontati al momento dell’imbarco, per adagiare sulla schiena le statue e facilitarne il trasporto.

Sono di bronzo, come è noto, tranne alcuni particolari in argento, calcite e rame. Ad esempio, sono in argento i denti della Statua A. In rame, invece, sono i capezzoli, le labbra e le ciglia di entrambe le statue, oltre che le tracce di una cuffia sulla testa della Statua B.

Le somiglianze tra loro risultano così evidenti da rendere sicura l’ideazione da parte dello stesso Maestro. Alcune fonti sostengono che i Bronzi siano stati realizzati ad Argo, nel Peloponneso. Tuttavia le due statue rappresentano ancora oggi un mistero tutto da scoprire (o da immaginare): non sappiamo esattamente quale fosse la loro funzione, chi fossero nella realtà i due uomini ritratti e se facessero parte di un tesoro ben più grande.

Certamente si può dire che, ancora una volta, l’arte classica ci lascia senza fiato: le forme sono delineate in modo impeccabile e i lineamenti appaiono forti ma delicati allo stesso tempo.

Oggi i Bronzi si trovano nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e sono diventati uno dei simboli della città.

Articolo e foto di Carlotta Silipo

Categoria: cultura italiana
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